La nuova norma aerospaziale AS/EN 9100:2009
L'IAQG (International Aerospace Quality Group) ha ufficializzato il piano di transizione definitivo alla nuova norma aerospaziale (AS/EN 9100:2009), che avrà una durata di 30 mesi a partire dal 1° gennaio 2010.
Le prime certificazioni 9100:2009 saranno possibili nella seconda metà del 2010, mentre tutte le organizzazioni attualmente certificate secondo la UNI EN ISO 9100:2005 dovranno obbligatoriamente sostenere gli audit secondo la nuova norma a partire dal 1° luglio 2011.
La nuova norma 9100 è stata pubblicata nei mesi scorsi, prima come norma americana "AS" (a gennaio) e poi europea (per il momento ancora come bozza definitiva "prEN", si prevede a breve l'emissione della norma ufficiale "EN").La nuova EN 9100, oltre a recepire le modifiche introdotte dalla ISO 9001:2008, prevede numerose innovazioni alle parti specifiche del settore aerospaziale.A titolo di esempio:
- il campo di applicazione viene esteso al settore Difesa, riconoscendo l'utilità dello schema 9100 anche per applicazioni militari terrestri e navali;
- nuova definizione di "rischio", come "situazione o circostanza indesiderabile che ha una probabilità di accadere, unitamente a conseguenze potenzialmente negative";
- nuova definizione di "requisiti speciali" (special requirements), che comportano alti rischi per essere conseguiti e devono quindi essere sottoposti al processo di "risk management";
- nuova definizione di "oggetti critici" (critical items), che hanno un impatto significativo sulla realizzazione o sull'uso del prodotto (ad esempio su sicurezza, prestazioni, producibilità) e sono quindi strettamente collegati ai "requisiti speciali";
- nuovo requisito 7.1.1 "Gestione dei progetti" (Project Management), mirato a pianificare e gestire la realizzazione del prodotto in modo strutturato e regolato, per soddisfare i requisiti con un rischio accettabile;
- nuovo requisito 7.1.2 "Gestione dei rischi" (Risk Management), applicabile non più soltanto alla fase di definizione dei requisiti del prodotto, ma lungo tutta la sua realizzazione;
- ridefinizione del requisito "Gestione della configurazione" in accordo con la norma ISO 10007 (il requisito è stato inoltre spostato dal 4.3 al 7.1.3, focalizzandolo quindi maggiormente sul prodotto);
- spostamento al par. 7.1 del requisito sul trasferimento di attività, che si applica ora anche al trasferimento permanente e non solo a quello temporaneo;
- spostamento del requisito di ispezione del primo articolo (first article inspection) dall'8.2.4.2 al 7.5.1.1, riconoscendo che non si tratta soltanto di una verifica, ma di un processo volto ad assicurare che la realizzazione del prodotto sia adeguatamente sotto controllo (si accetta ora l'esclusione del requisito nel caso di produzione di esemplari unici);
- miglioramento del requisito 8.2.4, con riferimento a "tecniche statistiche riconosciute" per i collaudi a campione.
CerTo Training organizza specifici seminari ed eventi informativi sulla nuova norma a partire dal mese di febbraio 2010, che vanno ad affiancare l'offerta formativa. Maggiori informazioni sotto la sezione Servizi/Formazione del sito www.certo.it
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Approfondimenti: I Sistemi Qualità nel Settore Aerospaziale
Con la pubblicazione della UNI EN 9100 (Serie Aerospaziale - Sistemi di Gestione per la Qualità - Requisiti), il modo di intendere la qualità in tutte le aziende della filiera aerospaziale ha conosciuto una svolta significativa.
Così come l’industria automobilistica, anche quella aerospaziale ha infatti ritenuto necessario entrare nel merito dell’applicazione delle norme generali (ISO 9000) che disciplinano l’applicazione dei sistemi di gestione per la qualità. Per questo l’Associazione Europea Industrie Aerospaziali – Standardizzazione (AECMA-STAN), in cooperazione con le principali aziende aerospaziali e aerolinee, ha sviluppato i requisiti specifici per lo schema di certificazione dei Sistemi di Gestione per la Qualità delle organizzazioni che realizzano, riparano e modificano prodotti utilizzati in applicazioni aeronautiche e spaziali. I requisiti sono poi stati recepiti a livello mondiale dall’IAQG (International Aerospace Quality Group) e dall’IAF (International Accreditation Forum).
La UNI EN 9100 si basa sui requisiti della UNI EN ISO 9001, opportunamente integrati tenendo presenti le specificità del settore, che impongono sistemi di gestione per la qualità particolarmente “robusti” e orientati alla sicurezza, nel pieno rispetto di tutte le normative civili e militari applicabili.
La maggior parte dei grandi costruttori aerospaziali (membri dell’IAQG) sta progressivamente richiedendo a tutta la catena di fornitura di adeguarsi alla norma UNI EN 9100, divenuta in breve tempo lo standard di certificazione riconosciuto a livello mondiale per l’industria aerospaziale, grazie in particolare ai seguenti vantaggi:
- riconoscimento da parte dello stesso IAQG, con conseguente riduzione o addirittura eliminazione degli audit da parte dei clienti (di parte seconda);
- misurabilità del livello di conformità alla norma, ottenuta attraverso un sistema a punteggi (scoring);
- valorizzazione dell’investimento già effettuato, nel caso di organizzazioni certificate UNI EN ISO 900.
La valutazione prende in esame le singole prescrizioni della norma, con l’obiettivo evidenziare i punti di forza e di debolezza delle aziende, su cui indirizzare le risorse per apportare mirate e opportune azioni di miglioramento.
I dati delle organizzazioni certificate sono registrati in un database internazionale (OASIS), che permette di facilitare lo scambio di informazioni fra tutti gli attori del sistema di certificazione (associazioni di industrie, organismi di accreditamento, organismi di certificazione, valutatori autenticati e organizzazioni certificate).
CerTo, accreditato da ACCREDIA-SINCERT sotto la sorveglianza di AIAD (Associazione Industrie per l’Aerospazio i sistemi e la Difesa), è convinto che la certificazione EN 9100 rappresenti un importante strumento direzionale per la crescita organizzativa delle aziende ed è in grado di certificare la conformità dei sistemi di gestione, avvalendosi di valutatori esperti del settore aerospaziale, qualificati secondo le relative prescrizioni internazionali.
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