COMUNICATO STAMPA
Torino, 12 aprile 2011
COSTRUTTORI E FORNITORI AUTOMOTIVE: PAROLA D’ORDINE “QUALITÁ”
Da CerTo|SAI Global uno sguardo internazionale sull’industria a 4 ruote e sui requisiti specifici richiesti dai principali produttori di autovetture
Una veste moderna e avanguardistica, quella dell’Art Olympic Hotel nella città italiana dell’industria automobilistica per eccellenza, Torino: questa la cornice in cui, lo scorso 23 marzo, si è svolto l’interessante convegno di approfondimento sul mondo automotive, dal titolo ISO TS 16949:2009 e requisiti aggiuntivi OEM.
Promosso da CerTo-SAI Global (uno dei principali organismi di certificazione) con l’intento d’informare, in anteprima, sulle novità emerse in occasione della Ia Convention Mondiale IATF svoltasi a Francoforte il 10 e l’11 febbraio scorsi, l’evento si è tradotto in un appuntamento di fondamentale importanza per tutte le aziende fornitrici del comparto automotive nazionale.
Fulcro dell’incontro l’analisi sintetica e approfondita dei requisiti specifici, che i 9 principali costruttori dell’automotive mondiale (Ford, Chrysler, General Motor, BMW, Volkswagen, PSA Peugeot Citröen, Daimler, FIAT e Renault) richiedono ai propri fornitori come parametro irrinunciabile a garanzia di un sistema di gestione della qualità davvero efficace.
Se fino ad ora tali requisiti non rappresentavano una “sine qua non” per la permanenza sul mercato delle aziende industriali del settore automotive, a seguito della condivisione ufficiale e concreta da parte dell’intero mondo IATF dell’obbligatorietà dei requisiti indicati dai differenti OEM (Original Equipment Manufacturer), oggi si sono trasformati in una vera e propria “necessità” per il mercato automotive e dovranno, per questo, essere progressivamente stati adottati da tutti i fornitori dei grandi costruttori dell’industria automobilistica, con l’intento d’implementare l’efficienza e l’efficacia del Sistema di Gestione della Qualità dei propri fornitori.
Ma in cosa consistono concretamente tali requisiti o CSR (Customer Specific Requirements)? Quali sono i più importanti? Quali aspetti della fornitura riguardano? Quali i Tools di supporto? Come gestire correttamente i requisiti di più OEM? E soprattutto, dove le aziende di supplier interessate possono reperire le indicazioni per adeguarvisi?
Per agevolare al massimo i fornitori della filiera produttiva automobilistica (già certificati secondo la certificazione internazionale ISO/TS 16949), per ciascuno dei requisiti specifici, la casa produttrice di riferimento offre indicazioni molto precise sulle tempistiche da rispettare e sui modi per reperire tutte le informazioni necessarie all’adeguamento. Nella maggioranza dei casi (ad eccezione di BMW e Volkswagen) gli OEM CSR sono consultabili sul sito www.iatfglobaloversight.com.
Proprio nell'ottica di fornire tutte le informazioni fondamentali per muoversi al meglio nel mondo degli OEM CSR, CerTo – SAI Global ha affrontato, durante il convegno, un approfondimento sui i Core Tools (manuali di linee guida utili a comprendere gli standard richiesti da ciascuno dei principali 9 OEM a partire dai requisiti di qualifica fino alle schede tecniche suddivise per aree di lavorazione) provvedendo inoltre alla distribuzione di materiali cartacei utili alla preparazione dei fornitori all’adeguamento. Sono state infatti consegnate ai presenti 9 Check-list, una per ciascuno degli OEM analizzati.
A dimostrazione dell’utilità delle informazioni e dei materiali forniti da CerTo durante il Convegno, l’impressione positiva trasmessa dal dott. Alessandro Misul – Resp. Qualità e Ambiente Corporate del Gruppo Stola: “Ritengo che aver avuto a disposizione le check-list, così come tutti gli altri materiali utilizzati dai relatori del convegno, sia stato utilissimo in un’ottica diretta e indiretta, vale a dire per l’aggiornamento personale così come, tramite la diffusione interna delle slide e dei dati forniti, per la sensibilizzazione dell’intero team aziendale alle tematiche di riferimento. Suggerisco inoltre di ripetere l’esperienza per dare la possibilità a più persone possibile di parteciparvi. Si potrebbe istituire un appuntamento annuale che coincida con la chiusura dei lavori della Convention IATF, in modo da fornire un aggiornamento, quasi in tempo diretto, sulle conclusioni di un incontro così cruciale per il comparto automotive”.
Sicuramente di particolare rilevanza ed interesse è stata per gli astanti, anche la presenza di un rappresentante di uno dei più grandi OEM del mondo: FIAT, che ha riportato la propria esperienza diretta in materia.
“È stata un’idea brillante quella di affrontare, tra l’altro dopo un brevissimo lasso di tempo dalla Convention IATF, un aggiornamento così essenziale ma esauriente, dando voce alle aziende che, libere d’intervenire hanno potuto confrontarsi con i relatori sulle tematiche di riferimento” – afferma l’Ing. Claudio Scala, Direzione Qualità del Gruppo Fontana – “Utilissimo inoltre il coinvolgimento diretto di uno degli OEM citati (FIAT) che, assumendo un po’ il ruolo di portavoce della categoria, è riuscito a chiarire ulteriormente numerosi aspetti fortemente tecnici di una corretta e vantaggiosa ottimizzazione nella gestione qualitativa dei CSR”.
Il convegno del 23 ha voluto anche rappresentare un momento per cambiare il proprio punto di vista sui Customer Specific Requirements (e sulle stesse certificazioni!). Troppo spesso gli Specific Requirement richiesti dagli OEM vengono considerati “eccessivi” per minuzia di dettaglio e scadenze, in realtà, a ben vedere, si traducono in preziosissimi e vantaggiosi strumenti per il miglioramento continuo, lo sviluppo e la competitività dei fornitori.
Alla grande precisione delle richieste degli OEM ad esempio, corrisponde un’attenzione altrettanto grande nelle risposte che essi stessi offrono ai fornitori; sul sito di ciascun OEM infatti il fornitore può, in qualsiasi momento, consultare un quadro completo e quotidianamente aggiornato sul proprio “andamento” in termini di qualità e di obiettivi valutati in base ai parametri di quel determinato OEM, in modo da poter provvedere tempestivamente alla risoluzione di criticità (scarti ecc.) e segnalare la presenza di dati sbagliati per chiederne la correzione ed eventuali depenalizzazioni. I fornitori, quindi, attraverso questi “quadri” hanno a disposizione una sorta di “specchio” capace di riflettere in tempo reale le loro prestazioni, un valido strumento per poter trasformare le proprie potenzialità, inespresse o espresse parzialmente, in concrete opportunità di miglioramento.
A sottolineare l’importanza di un confronto efficace tra fornitori e aziende produttrici intervengono anche le parole dell’ Ing. Carlo Carollo Supplier Quality Manager Maserati e del dott. Diego Caporaso, Esthetics Quality Team Leader Maserati, tra i partecipanti al convegno: “Oltre ad aver apprezzato la capacità di CerTo nel fornire un quadro esaustivo, coerente e complessivo delle tematiche e delle aspettative di ben 9 Car Maker condensando le informazioni salienti in un tempo notevolmente breve, ritengo che sia stata un’ottima idea l'aver coinvolto contemporaneamente produttori e fornitori. Il convegno è stato infatti doppiamente utile: ha permesso ai fornitori di comprendere meglio le esigenze dei clienti e di esprimere le criticità riscontrate dal loro punto di vista nella gestione qualità secondo i requisiti specifici e, viceversa, ha consentito ai clienti di capire cosa fare per poter migliorare proprio il rapporto con i fornitori. Credo si possa affermare quindi che si sia concretizzato in tale aspetto il vero valore aggiunto dell’iniziativa”.
La maggior parte dei fornitori sembra essere già al corrente della vantaggiosità di tale macrosistema, come dimostra l’ampia affluenza al convegno CerTo. L’appuntamento che ha riscontrato un buon grado di interesse, ha registrato infatti la partecipazione di 80 esponenti di alcune delle più importanti realtà della fornitura automotive.
“Crediamo che il successo dell’iniziativa” - dichiara con soddisfazione Jessica Sarah Verardi, Resp. Marketing & Training CerTo|SAI Global - “sia dovuto principalmente alla capacità di assumere, nell’ottica dei partecipanti, una duplice, importante funzione: da un lato, quella di strumento informativo e di aggiornamento per comprendere a fondo i cambiamenti attuali del settore, dall’altro, quella di una sorta di manuale virtuale, concretamente utile ad un adeguamento proattivo al cambiamento, atteggiamento fondamentale per rispettare gli standard richiesti da un dato committente, così come per predisporsi all’acquisizione i nuovi clienti con relativi nuovi requisiti da soddisfare. A conclusione di tale esperienza, proprio in quest’ottica, vorrei estendere un augurio personale e generale che veda la certificazione e i Customer Specific Requirements tradursi, nel tempo e per tutte le realtà che facciano riferimento ad essi, da requisiti strettamente contrattuali in veri e propri strumenti di lavoro, riconosciuti preziosi per la loro concreta utilità”.
Nonostante la già ampia consapevolezza maturata dai fornitori sui vantaggi conseguenti all’adozione degli OEM CSR e in relazione alla risposta positiva ottenuta, dimostrata dall’ampia partecipazione al convegno proposto da CerTo|SAI Global, l’organismo torinese propone, a maggio 2011 (con date da definirsi) due nuovi appuntamenti a tema uno nel nord est Italia e uno in centro Italia.
Per maggiori informazioni: marketing@certo.it o www.certo.it

